Università, arrivederci al 2016

Domenica 8 febbraio BI young ha spento la sua prima candelina. E non c’è stato regalo più azzeccato, da parte vostra, che regalarci la vostra partecipazione e il vostro entusiasmo anche per un evento serio come quello indirizzato ai giovani che sono chiamati a compiere importanti scelte di vita. Eppure eccovi lì, in 1.129, tutti con il sorriso e con la positività che vi hanno sempre contraddistinti, in coda davanti agli stand universitari in attesa di apprendere qualche nozione interessante per approntarvi ad una scelta che – lo vogliate o meno – condizionerà il vostro futuro da adulti.

Come qualcuno l’ha chiamata, la nostra “Fiera per diventare grandi” si è dimostrata un’idea vincente anche alla sua seconda edizione. BI young è riuscita a risolvere alcune criticità (che eppure ci sono state) presenti nella prima edizione, offrendo quest’anno un evento migliorato sotto diversi aspetti (si pensi al Salone del Lavoro o alla Sala degli Universitari). E tali migliorie sono state apprezzate dagli studenti, il cui 98,5% si è definito “pienamente soddisfatto” in un nostro sondaggio effettuato su un campione di 66 intervistati. Plebiscito (100,00% degli intervistati) rispetto alla domanda “Ritieni che sia giusto organizzare altre edizioni in futuro?”. Cari ragazzi, vi promettiamo che noi ci saremo, e il potervi accompagnare verso il mondo dei “grandi” è per noi considerato un onore da cui non possiamo prescindere.

Ci rifaremo quindi alle parole del Tenente Colonnello in servizio presso lo stand di Esercito Italiano, presente tra gli altri sabato 7 febbraio a Città Studi: “giovanotti, io svolgo questo mestiere (come inviato presso le fiere di orientamento, ndr) da una ventina di anni, e non ho mai visto nulla di simile. Giovani che organizzano un evento utile per altri giovani, vi fa onore. Arrivederci al prossimo anno”.

Certo, per quanto ci riguarda nessuno di noi ha più di ventitré anni, nessuno svolge il mestiere di inviato per le università e tantomeno abbiamo arruolati nell’esercito, ma le sue parole sono per BI young motivo di grande orgoglio, che desideriamo condividere (qui inteso diversamente dal “condividi” su YouTube o Facebook, ma nel vero e più genuino senso del termine) con voi tutti.

Nella speranza che attraverso il nostro evento sia possibile effettuare una scelta di vita saggia e coscienziosa, basata sulle informazioni di chi l’università (o il lavoro) la vive, non ci resta che darci appuntamento al 2016, con la terza edizione di “It’s my life – Giornata di orientamento universitario e professionale”.

Matteo Negro, BI young

(Photo credits © Chiara Bagiotti)

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