Palazzo Ferrero: ora cosa facciamo?

Dal 17 marzo abbiamo ufficialmente preso in gestione, insieme ad altre associazioni territoriali, un luogo molto importante per la nostra città: Palazzo Ferrero.
Palazzo Ferrero è una sfida per BI young, un impegno, una promessa.
L’associazione porterà all’interno delle mura del celebre palazzo situato al Piazzo le caratteristiche che la contraddistinguono: originalità, proattività e una ventata di novità, l’amore per la propria città, la speranza di un futuro migliore, la voglia di mettersi in gioco e riattivare un centro ormai spento, soprattutto, far capire che Biella è giovane, è viva e pronta a migliorarsi.

Va bene, ma in concreto cosa faremo?
Bhe, ecco quello che noi giovani biellesi porteremo tra quelle mura:

AMICI DEL PIAZZO:

Per coinvolgere maggiormente i cittadini nel progetto che riguarda la valorizzazione del Piazzo, e di Palazzo Ferrero in particolare, si è pensato di invitare gli abitanti di  Biella a partecipare ai lavori di ristrutturazione della struttura: si tratta di due o tre giornate di “lavoro collettivo” durante i quali verranno ritinteggiati i muri e arredatele stanze. In segno di riconoscimento, si offrirà a coloro i quali hanno dato il proprio contributo la possibilità di accedere gratuitamente alle mostre che verranno ospitate nel Palazzo durante il primo anno di attività.

CINEFORUM:

L’Associazione vede la proiezione di un film come una preziosa occasione per poter  trattare una serie di tematiche a lei molto care: che cosa caratterizza la nostra vita di tutti i giorni? Con quale visione affrontiamo il mondo e le situazioni che ci circondano? Quali situazioni ci pongono in disaccordo con i nostri genitori e quando ci troviamo invece in sintonia con loro? Come reagiscono due diverse generazioni, apparentemente opposte, di fronte a situazioni che coinvolgono entrambe?
Potendo contare su un variegato quadro generale a cui far riferimento, abbiamo pensato di proiettare una serie di film che potessero creare un dibattito costruttivo tra le due posizioni.
L’obbiettivo di tale attività non è trovare una soluzione a queste domande, ma far sì che ciascuno possa comprendere il proprio approccio alla società moderna ed i suoi paradossi. Al termine di ciascuna proiezione, ci sarà infatti l’intervento di diversi componenti dell’associazione, i quali forniranno ulteriori approfondimenti al fine di chiarire eventuali dubbi e stimolare un dibattito costruttivo.

DIGITAL DETOX, un evento da vivere off line:

L’idea è semplice: un picnic presso i giardini dei tre Palazzi, durante il quale sarà proibito l’utilizzo di cellulari e dispositivi tecnologici, che dovranno essere depositati all’ingresso. Oltre alla “disintossicazione dalla tecnologia” si vogliono promuovere i prodotti enogastronomici locali, che verranno distribuiti come assaggi all’interno di cestini, con la possibilità di acquistarne in maggior quantità presso le bancarelle che verranno predisposte. Verrà infine ricordata l’importanza dell’industria tessile nel territorio biellese grazie all’uso di grandi tovaglie stese a terra come supporto per il pasto, che riuniranno numerose persone nello stesso gruppo.

Matteo Lavarino, Sara Graziano, Nicolò Bellon; BI young

 

Palazzo Ferrero “entra in rete”: nasce il polo culturale del Piazzo

 

Cultura e formazione sono gli elementi cardine di «Miscele culturali», il progetto di gestione di Palazzo Ferrero, presentato ieri durante la firma del contratto con il Comune di Biella (un accordo di tre anni, rinnovabile per altri tre). Il progetto si propone in primo luogo di abitare e far rivivere il palazzo, ma anche di creare un polo culturale, coinvolgendo coloro che operano in altri due importanti edifici del borgo storico del Piazzo: Palazzo La Marmora e Palazzo Gromo Losa. A rispondere al bando del Comune, che è proprietario dell’immobile, ma che non è in grado di supportare iniziative che possano valorizzarlo e farlo vivere, è stata una Ats (Associazione Temporanea di Scopo) composta da cinque realtà già attive sul territorio: l’Università Popolare Biellese (capofila del progetto), il centro studi Generazioni e Luoghi di Palazzo La Marmora, l’Accademia Perosi, l’associazione BiYoung e il consorzio Sociale Orizzonti. Ciascuna di queste anime porterà l’esperienza consolidata nel proprio ambito (formativo, culturale, musicale, sociale) con particolare attenzione nei confronti dei giovani, che saranno direttamente coinvolti nelle diverse attività. Altre nove realtà collaboreranno al progetto: Far Pensare, BiBox, Stilelibero, Associazione 015, Biella Jazz Club, Banda Verdi, Silvana Editore, Arc en Ciel e Local Project Consulting.

 SEDE GIÀ OPERATIVA

Palazzo Ferrero sarà subito operativo come sede espositiva. Sono già in programma mostre ed eventi (da «Città di terre» a «Selvatica») e l’intento di Fabrizio Lava è di dare una continuità ai diversi appuntamenti, con l’obiettivo di attrarre soprattutto visitatori da fuori provincia. Nei prossimi mesi si animeranno anche le sale, rimaste vuote per tanto tempo, perché sia l’Upb sia il Perosi, che hanno bisogno di spazio, trasferiranno lì vari laboratori e altre attività. Verrà presto attivata anche la Caffetteria. A sostenere il tutto saranno le risorse umane di questo team allargato e quelle economiche reperite tramite partecipazione ai bandi regionali ed europei, e degli istituti bancari.

Simona Romagnoli, La Stampa

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