Sabati colorati

E’ stata un successo la prima edizione dei Sabati Colorati, la manifestazione ideata da Christian Clarizio e realizzata con l’associazione BI young. Anche il sabato bianco e nero ha visto il centro città colorarsi e accogliere tante persone che hanno ripreso l’abitudine di una passeggiata in Via Italia.

Christian Clarizio: “Avevo in mente un progetto che potesse valorizzare il centro in maniera semplice ma d’impatto, con due obiettivi: fare rete tutti insieme ognuno per la proprio parte e avere un impatto economico ridotto sulla filiera organizzativa. I commercianti del centro hanno risposto in maniera meravigliosa, con l’installazione degli ombrelli in via Marconi, festoni colorati ed alcune vetrine che sembravano delle opere d’arte curate nei minimi particolari, sono stati poi il motore per coinvolgere i colleghi che il primo sabato erano dubbiosi.

Siamo in una fase storica di cambiamento davvero unica in cui possiamo essere attori in prima persona per valorizzare la nostra città, con ottimismo e voglia di fare. La comunicazione digitale ed i social network sono stati importantissimi nella riuscita dei Sabati Colorati: basti pensare che la prima foto pubblicata con gli ombrelli fluttuanti di Via Marconi e l’esposizione della Cracking Art ha avuto circa 200 condivisioni ed oltre 32.000 visualizzazioni, creando un forte eco alla manifestazione. Questo dimostra che una semplice condivisione di contenuti, che ad ognuno ormai appare banale, se fatta in massa può fornire un contributo inestimabile. Anche Eco di Biella si è reso disponibile con un concorso a premi ad hoc grazie a QUIAPP, l’applicazione per smartphone che ha premiato i “selfie” durante la manifestazione. Ci tengo a ringraziare tutti i partner che ci hanno supportato e che hanno portato le loro attività in centro, offrendo ai cittadini laboratori per i bimbi o presentando in maniera coinvolgente la propria attività cosi’ da dare valore alla loro presenza.
Un ringraziamento particolare ai ragazzi di BI young, all’amministrazione della Città di Biella, alle associazioni di categoria che hanno fatto squadra facendosi parte attiva e supportandoci con la loro esperienza, ed a tutte le persone che hanno dedicato il loro tempo per aiutare la realizzazione dei Sabati Colorati.”

Luca Nobili, presidente di Biyoung: “In quanto neo Presidente per quest’anno dell’associazione BI young, questo evento era il banco di prova per me e il nuovo consiglio direttivo. Posso dire che collaborando con Christian e mettendoci di impegno, coadiuvati ed aiutati dalle Istituzioni e dalle associazioni di categoria, nonché dalle attività dei signoli commercianti, usciamo soddisfatti. Nel mio piccolo, credo che questo insieme di realtà si sia messo in coda ad un cambiamento che avvertiamo esserci nella nostra piccola provincia. Senza dubbio vi sono aspetti che si sarebbero potuti gestire meglio, ma per essere la prima volta che ci lanciamo in imprese del genere non possiamo che esserne felici. Christian ci ha cercato perché gli siamo parsi giovani volenterosi e dopo il successo numerico ed effettivo della Cena in Bianco, ha deciso di continuare questa collaborazione in questo nuovo progetto. Affacciarci al lato di gestione amministrativo e soprattutto in modo continuativo per quattro sabati di seguito è stata una bella impresa, che certamente ci ha insegnato molto.

Non possedendo numeri e serie storiche non ci lanciamo in una analisi e comparazione, in quanto la presenza di troppi fattori aleatori (il tempo, la coincidenza inevitabile con altri eventi e via dicendo) ne rende impossibile l’oggettività. I pareri raccolti da noi in prima persona sono stati positivi e ci pare che con piccoli accorgimenti si può far vivere il centro della città in modo migliore. Per noi il momento di maggiore soddisfazione è stato il vedere lo sguardo dei bambini davanti a due semplici mascotte: un sorriso di una mamma e di un papà. Piccole cose, ma che ci porteremo con noi per molto tempo. Grazie Biella!

Luca Nobili, BI young

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Arte e Affini, 2nd edition

Piazza Martiri, Biella, ore 6 del 2 Maggio: presenti due piccioni, Quintino Sella in formato statua e un ubriaco reduce dal venerdì sera.

Ore 7, stessa piazza: furgoni, camion, operai, tavoli, sedie, ragazze, ragazzi, gazebi, mega-gonfiabili che prendono forma assieme ad un palco. I piccioni sono volati su Quintino e osservano attenti con lui sulle sue spalle, l’ormai ex ubriaco è disorientato da quello che sta succedendo attorno a lui.
Entro mezzogiorno il quadro è completo e la festa di BI young è pronta ad esplodere: nel primo pomeriggio la musica comincia ad aleggiare nell’aria, il solo splende, improvvise ondate d’acqua bagnano gli spettatori del calcio saponato e i bambini saltano sul last-one-standing, i baristi lavorano senza sosta. È una piazza colma di gioia che cresce fino a sera con il botto finale: il concerto dei Divina. Dal palco, la piazza è piena e balla scatenata!

La notte è giovane e continua con i DJs, per i ragazzi di BI young durerà fino all’alba quando tutto sarà rimesso in ordine.

Che 2 maggio!
Francesco Braschi, BI young

 

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Ospedale: i costi del non-fare

In continuità con il primo articolo pubblicato a fine dicembre e coerentemente con gli ultimi sviluppi attinenti alla vicenda, torniamo qui a parlare delle possibili future destinazioni per la struttura del vecchio ospedale. Il sondaggio da noi proposto, come già detto, non voleva essere altro se non il punto di partenza per un confronto puntuale e costruttivo sulla questione, finalizzato sia alla valutazione di possibili soluzioni, ma anche utile per portare all’attenzione dei più giovani l’evolversi di questa vicenda. Volendo così entrare maggiormente nel merito della questione abbiamo ritenuto utile cominciare a snocciolare qualche numero, per analizzare in maniera oggettiva la situazione attuale e le possibili soluzioni proposte.

La struttura del vecchio ospedale, costruita a inizio secolo scorso nel centro città, comprende un casermone di circa 70 mila metri quadrati, il cui valore pare essere stato stimato attorno ai 22 milioni; a questo valore risulta anche essere iscritta a bilancio dell’ASL, l’ente che (dietro finanziamento della Regione Piemonte), in quanto proprietario della struttura, sopporta i costi da questa derivanti.

Che si decida o meno di fare qualcosa, eccoci arrivati all’unica certezza: i costi. Solamente la messa in sicurezza della struttura e la vigilanza sono già costate 100.000 Euro, mentre per demolirlo sarebbero necessari almeno 5 milioni, senza però considerare il costo di costruzione e mantenimento di un’eventuale nuova costruzione.

Allo stesso tempo, considerando il contesto economico, è difficile pensare che il tentativo di vendere l’intera struttura a un unico acquirente possa andare a buon fine. Già per i vecchi ospedali di Borgosesia, Novara e Asti si è tentata questa soluzione, ma a distanza di anni e dopo una serie di aste andate deserte le strutture sono rimaste invendute.

Appare così chiaro che difficilmente quindi si potrà ricorrere a un’unica soluzione per l’intera struttura, in particolare considerando le dimensione della stessa e la difficoltà nel reperire le fonti di finanziamento necessarie per realizzare un qualsivoglia progetto.

Un primo passo sembrava inizialmente essere stato compiuto recentemente, con l’ipotesi, avanzata dalla Provincia, riguardante la possibilità di trasformare una piccola porzione dell’ex ospedale nella nuova la nuova sede dell’Alberghiero cittadino. L’idea era quella di ristrutturare la palazzina degli uffici per farne così una nuova sede della scuola alberghiera, questa volta però dotata di cucina; aspetto di non poco conto considerato che oggi gli allievi sono costretti a lunghe e dispendiose trasferte nella struttura di Trivero.

Sicuramente questa sarebbe stata solo una soluzione parziale a un problema più grosso, ma che comunque avrebbe potuto rappresentare un buon primo passo per un’opera di riqualificazione della struttura che, coerentemente con le risorse disponibili, avrebbe potuto realizzarsi in più tranches.

La proposta, purtroppo, è stata bocciata dalla Regione, che intenderebbe vendere l’intera struttura ad un unico acquirente. Soluzione che, tenendo a mente le considerazioni fatte sopra, appare chiaramente destinata a fallire.

Altre proposte erano e sono state avanzate, tra cui quella vincitrice del concorso indetto dalla precedente amministrazione che proponeva di trasformare l’intera struttura in un polo del lusso. Soluzione che però non sembra aver avuto seguito né con le amministrazioni del territorio né con le aziende che avrebbero dovuto essere interessate a partecipare al progetto.

Il nostro auspicio è quello che non si ripetano gli errori del passato, perché sarebbe vergognoso vedere questa struttura tra qualche decina di anni ancora inutilizzata e fatiscente.

Come BI young ci proponiamo ora di analizzare meglio la reale fattibilità e l’effettiva utilità della proposta avanzata dalla Provincia, al fine eventuale anche di sostenerla, consapevoli che difficilmente il tentativo di vendere l’intera struttura in un’unica soluzione andrà a buon fine.

Stefano Sanna, BI young

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Università, arrivederci al 2016

Domenica 8 febbraio BI young ha spento la sua prima candelina. E non c’è stato regalo più azzeccato, da parte vostra, che regalarci la vostra partecipazione e il vostro entusiasmo anche per un evento serio come quello indirizzato ai giovani che sono chiamati a compiere importanti scelte di vita. Eppure eccovi lì, in 1.129, tutti con il sorriso e con la positività che vi hanno sempre contraddistinti, in coda davanti agli stand universitari in attesa di apprendere qualche nozione interessante per approntarvi ad una scelta che – lo vogliate o meno – condizionerà il vostro futuro da adulti.

Come qualcuno l’ha chiamata, la nostra “Fiera per diventare grandi” si è dimostrata un’idea vincente anche alla sua seconda edizione. BI young è riuscita a risolvere alcune criticità (che eppure ci sono state) presenti nella prima edizione, offrendo quest’anno un evento migliorato sotto diversi aspetti (si pensi al Salone del Lavoro o alla Sala degli Universitari). E tali migliorie sono state apprezzate dagli studenti, il cui 98,5% si è definito “pienamente soddisfatto” in un nostro sondaggio effettuato su un campione di 66 intervistati. Plebiscito (100,00% degli intervistati) rispetto alla domanda “Ritieni che sia giusto organizzare altre edizioni in futuro?”. Cari ragazzi, vi promettiamo che noi ci saremo, e il potervi accompagnare verso il mondo dei “grandi” è per noi considerato un onore da cui non possiamo prescindere.

Ci rifaremo quindi alle parole del Tenente Colonnello in servizio presso lo stand di Esercito Italiano, presente tra gli altri sabato 7 febbraio a Città Studi: “giovanotti, io svolgo questo mestiere (come inviato presso le fiere di orientamento, ndr) da una ventina di anni, e non ho mai visto nulla di simile. Giovani che organizzano un evento utile per altri giovani, vi fa onore. Arrivederci al prossimo anno”.

Certo, per quanto ci riguarda nessuno di noi ha più di ventitré anni, nessuno svolge il mestiere di inviato per le università e tantomeno abbiamo arruolati nell’esercito, ma le sue parole sono per BI young motivo di grande orgoglio, che desideriamo condividere (qui inteso diversamente dal “condividi” su YouTube o Facebook, ma nel vero e più genuino senso del termine) con voi tutti.

Nella speranza che attraverso il nostro evento sia possibile effettuare una scelta di vita saggia e coscienziosa, basata sulle informazioni di chi l’università (o il lavoro) la vive, non ci resta che darci appuntamento al 2016, con la terza edizione di “It’s my life – Giornata di orientamento universitario e professionale”.

Matteo Negro, BI young

(Photo credits © Chiara Bagiotti)

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Orientamento universitario 2014

“It’s my life”

Il prossimo 8 febbraio BI young spegnerà la sua prima candelina, e per tutti noi è una grande emozione poter celebrare tale avvenimento attraverso l’organizzazione della seconda edizione del nostro ormai consueto evento “It’s my life – Giornata di orientamento universitario”, che quest’anno si terrà il giorno sabato 7 febbraio, dalle ore 10 alle ore 19, nell’area congressi di Città Studi in c.so G. Pella 2/b, a Biella.

Il nostro impegno nei confronti degli studenti di quarta e quinta superiore è rinnovato anche quest’anno attraverso il salone di orientamento universitario: sono state contattate ben 22 università (delle quali hanno confermato il loro supporto in 20) provenienti da tutta l’Italia settentrionale, in modo da fornire ai liceali una buona approssimazione del panorama universitario del settentrione. Le regioni di provenienza, infatti, sono molte: dal nostro Piemonte, alle vicine Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, ed Emilia Romagna, ma sarà presente materiale proveniente anche dal Veneto e dal Trentino Alto Adige. Un’offerta a tutto tondo che risulta essere l’unica nel suo tipo in Piemonte, poiché non si limita a raccogliere le università piemontesi, ma si spinge oltre ai confini del nostro comprensorio.

Tuttavia, ci è sembrato ingiusto limitarci alla focalizzazione dei nostri sforzi solo nei confronti di chi intende proseguire gli studi. Infatti, quest’anno raddoppieremo la nostra offerta: attraverso la cooperazione con l’Informagiovani del Comune di Biella abbiamo organizzato, parallelamente all’orientamento universitario, una zona interamente dedicata ad alcune agenzie del lavoro che operano sul territorio locale e ad alcune aziende biellesi che rivolgono i loro sforzi soprattutto sui giovani che escono dalle scuole superiori oppure a coloro che, già in possesso di un diploma, intendono cercare lavoro all’interno della Provincia di Biella.

Oltre a questa, sono in programma tre altre novità degne di nota. Durante l’arco della giornata sono in programma due seminari, entrambi mirati specificatamente sui giovani. Più in dettaglio, essi avranno come focus la buona preparazione di un curriculum vitae (fondamentale, per presentarsi al mondo del lavoro) e il tema della c.d. “web reputation”, cioè da come ci presentiamo sulla rete a seconda di cosa postiamo. Entrambe le conferenze necessitano di iscrizione (seminario sulla presentazione al mondo del lavoro oppure Web Reputation).

Noi tutti speriamo in una sincera e genuina partecipazione da parte degli studenti al salone di orientamento universitario, ma il nostro invito non si limita ad essi: come già spiegato precedentemente, l’invito si estende a tutti coloro che cerchino informazioni sulle università dell’Italia settentrionale, che siano in cerca di lavoro all’interno del Biellese, oppure a cui interessi partecipare alle nostre conferenze e seminari.

BI young, a distanza di un anno dalla sua creazione, è ancora saldamente radicata sui valori che ne costituiscono il fondamento: cioè che l’istruzione sia al primo posto, e che ad essa siano corredati valori quali la buona informazione e le paritetiche possibilità per tutti. Siamo fermamente convinti che con il nostro impegno – e la vostra partecipazione – sia realmente possibile raggiungere tali obiettivi, che due anni fa sembravano così lontani, ma che ora sono alla portata di mano di tutti.

Matteo Negro, BI young

News: clicca qui per l’evento con i dettagli su Facebook.

(Photo credits © La Stampa)

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