Iniziamo il 2015

L’anno 2014 per me è stato molto importante per svariati motivi. Uno di essi è stato il fondare BI young. Incontrai Lorenzo e Stefano ad una riunione politica, ma quella è un’altra storia per un altro momento. Io ero solito fare interventi e mi stupii subito nel vedere che vi erano altri due giovani ragazzi interessati e interessanti. Se ricordo bene parlammo di Città Studi e della grande occasione che rappresenta per Biella.

Dopo la riunione Lorenzo si avvicinò a me e mi chiese se ero interessato a provare a fare qualcosa di nuovo e giovane. All’inizio devo ammettere che ero un attimo diffidente. Non lo conoscevo, avevo solo qualche ricordo di lui che mi appariva sulla bacheca di Facebook taggato in qualche festa studentesca. Con Stefano avevo qualche conoscenza in comune. Quindi era un salto nel buio.

Decisi di fidarmi.

Ci trovammo una mattina a Novembre 2013. Eravamo in sei. Sei giovani volenterosi. Le ragazze sarebbero venute dopo. Iniziammo a incontrarci ogni sabato e a parlare, organizzare. Immaginare un futuro per Biella in cui noi giovani giocassimo una parte importante. Nessuno di noi intendeva e intende chiudersi nella valle e tentare di cambiare il mondo da soli. “Andremo, esploreremo, impareremo e torneremo”…”Ma finchè siamo qui, mettiamoci al lavoro”.

Venne il momento di costituirsi come associazione per il nostro primo evento “It’s my life” che vedrà il sette febbraio la sua seconda edizione. Il resto, che dire, è abbastanza storia.

Come ogni persona della mia età sono in quella fase della vita in cui mi sto preparando per fare qualcosa “da grande” ma ho ben chiaro cosa fare qui ed ora. Una certezza è che faccio parte di BI young e intendo continuare a farne parte. Siamo una associazione di giovani che intende cambiare Biella. Un obbiettivo arrogante e sprezzante del periodo storico che ci troviamo a vivere. Ne siamo consapevoli e portiamo alta questa consapevolezza.

BI young mi permette di avere un impatto che da solo non avrei. Le ragazze e i ragazzi di BiYoung sono persone diverse, eterogenee che però ci tengono a questo spazio sulla terra. Il tempo che ci è concesso è giusto che venga impiegato anche nel darsi all’altro e noi ci stiamo provando. Noi vogliamo persone che ci credano, ne abbiamo bisogno.

In conclusione vorrei citare una storia. Alex era una bambina americana. Ammalata di cancro fin dal suo primo anno di vita, a quattro anni decise di fare una di quelle attività che vediamo sempre nei telefilm: aprire un “Lemonade Stand”. Solo che i proventi sarebbero andati al suo ospedale. Il primo giorno raccolse $2000. Nel giro di 3 anni la notizia fece il giro degli Stati Uniti, e arrivò a raccogliere più di un milione di $ per la ricerca contro il cancro. Purtroppo a 8 anni lasciò la terra, certa di aver lasciato un segno importante. La sua associazione (http://www.alexslemonade.org/about/meet-alex) è operativa ancora oggi.

Non importa quanto tempo ci viene concesso. Se vogliamo possiamo fare la differenza. BI young ha bisogno di tutti. Da un semplice like alla pagina all’entrare e diventare parte del cambiamento. Noi ci siamo, e voi?

Luca Nobili, BI young

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